Tarli del legno come riconoscere

 

tarli come riconoscere

Tarli del legno come riconoscere

In ogni casa ci sono degli elementi in legno che possono essere suscettibili dell’attacco da parte dei tarli. Il legno può essere presente nella travatura del tetto e soprattutto nel mobilio: tavoli, sedie, testate dei letti, comodini e vetrinette da salotto sono solitamente realizzate usando questo materiale. Il legno è infatti molto bello e spesso, nei mobili antichi, veniva anche intagliato in modo artistico. Però è anche un materiale fragile di cui ci si deve prendere molta cura.

Un nemico invisibile: il tarlo

I tarli sono solo uno dei molti agenti esterni che possono rovinare la bellezza del legno. Nel caso dei tarli, addirittura, non si parla di un danno estetico ma di un vero e proprio danneggiamento strutturale. Il vero dramma di un’infestazione di tarli è che spesso è invisibile: infatti l’insetto divora il legno al suo interno e dall’esterno non si nota praticamente nulla fino a che non è troppo tardi. Ma questo non è del tutto vero: ci sono infatti dei segnali che possono farci sospettare la presenza dei tarli all’interno del nostro mobilio, in modo tale che si possa intervenire in modo tempestivo.

Indizi della presenza dei tarli: fori e rosume

Sono prevalentemente due i sensi che bisogna usare per cercare di individuare un’infestazione di tarli. Il primo è la vista. Anche se, come abbiamo detto, la presenza del tarlo all’interno di un mobile è praticamente invisibile dall’esterno, pure la larva lascia una piccola traccia della sua presenza: un forellino. Quello è il punto in cui penetra nel legno e inizia a rosicchiarlo, avanzando poi sempre più verso l’interno. Altro segnale piuttosto inequivocabile dell’opera dei tarli è quella sorta di segatura finissima che si può trovare, ad esempio, sotto ai piedi del tavolo o delle sedie. Tecnicamente si chiama rosume ed è un misto di residui di legno e di feci dell’insetto, che espelle il materiale che potrebbe ingombrare la galleria che sta scavando.

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Indizi della presenza dei tarli: rumore

Il secondo senso che bisogna usare è l’udito. Anche se si tratta di un suono davvero molto debole, quasi impercettibile, pure il continuo rosicchiare operato da questi insetti produce un suono che può essere percepito da orecchio umano in assenza di altre fonti sonore. Di solito infatti i tarli si possono sentire nelle ore notturne, ma non tutti. Alcune specie non emettono alcun suono. Gli unici due che possono essere uditi nella loro opera di masticazione sono l’Hylotrupes bajulus, noto anche come Capricorno delle case, e lo Xestobium rufovillosum, detto in modo molto espressivo Orologio della morte. Quest’ultimo infatti emette una sorta di ticchettio, che serve anche da richiamo sessuale per le femmine, poiché è l’unico esemplare che si riproduce all’interno delle gallerie.

Le varie specie di tarlo

I tarli sono detti insetti xilofagi, termine che indica il fatto che si nutrono di legno. Quelli che noi definiamo con il termine tarli altro non sono che le larve dei seguenti coleotteri: l’Anobium punctatum, il più comune, detto infatti anche tarlo dei mobili; il Trichoferus holosericeus, detto Capricorno delle case, e i già citati Xestobium rufovillosum e Hylotrupes bajulus. Dai fori che producono, e da alcune abitudini che li caratterizzano, un occhio esperto può anche essere in grado di distinguere ognuna di queste diverse specie di coleottero. Tutti possono vivere anche parecchi anni all’interno del legno, e ne fuoriescono solo quando sono diventati adulti. Proliferano specie in ambienti umidi, dove c’è molto calore. Questo abbrevia il loro ciclo vitale ma li rende ancora più voraci.

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Come prevenire un’infestazione di tarli

Anche in questo caso, prevenire è meglio che curare, anche se impedire che i tarli attacchino il mobilio in legno non è facile. Intanto si potrebbe cercare di creare una condizione ambientale a loro sfavorevole, quindi spazi ben areati, dove non vi sia un eccessivo tasso di umidità nè eccessivo calore. I mobili dovrebbero sempre essere curati e trattati con la cera. I tarli, infatti, attaccano con più facilità il legno rugoso, che presenti delle fessurazioni nelle quali si possono inserire, mentre non amano il legno lucido. Se si porta in casa un nuovo mobile in legno, è sempre meglio fare un trattamento preventivo. I tarli infatti sono molto contagiosi, e si propagano in fretta da un mobile all’altro.

Come debellare un’infestazione di tarli

Purtroppo però non sempre si riesce ad evitare che i tarli attacchino il mobilio. Se si sente un ticchettio sospetto, se si nota il rosume o troppi fori sulle gambe delle sedie, è bene chiamare subito una ditta professionista che possa svolgere i trattamenti necessari per eliminare definitivamente i tarli dalla nostra casa.

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Tarli come riconoscere : sono solo uno dei molti agenti esterni che possono rovinare la bellezza del legno. Scopri i primi segnali di una infestazione da tarli.
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